5

dicembre

2017

Muoversi di più per pensare attivo

Uomo sovrappeso che solleva pesi

Bisogna iniziare a camminare per pensare attivo e spontaneamente iniziare a muoversi senza doverci pensare.

Negli ultimi decenni il consumo di cibo pro capite è tendenzialmente diminuito a fronte di un crescente e preoccupante aumento del sovrappeso.

La diffusione degli automatismi (scale mobili, trasporti, telecomandi ecc.) ed i lavori sempre più “leggeri” sembrano essere la causa della sedentarietà e quindi dello sbilanciamento dell’equilibrio calorico che porta all’accumulo di grasso.

Non muoversi significa non bruciare calorie ma principalmente non mantenere efficiente il funzionamento metabolico.

L’uomo è costituito per quasi la metà di muscoli perché è una macchina programmata per correre. Funziona bene se corre. Ma se si ferma gli equilibri saltano e reazioni indirizzate verso una direzione metabolica ostacolano altre reazioni innescando malfunzionamenti e patologie. Vedi l’insulina resistenza causa di diabete ma anche di ipertensione e dislipidemia. Muovendosi si riduce la glicemia e quindi migliora la sensibilità insulinica.

L’attività motoria ci protegge anche dalle malattie tumorali. E’ un predittore di mantenimento del peso corporeo e quindi della qualità della vita.

Ci muoviamo per i bisogni essenziali ma spontaneamente facciamo fatica a prendere le scale al posto dell’ascensore. Ci si programma dell’attività motoria (palestra) che da sola non può compensare la quotidianità sedentaria.

Bisogna iniziare a camminare per pensare attivo e spontaneamente iniziare a muoversi senza doverci pensare.

E’ la spontaneità che va modificata perché è l’abitudine al movimento che ci può proteggere dall’obesità e dalle malattie del benessere.