La tua equipe medica specializzata
in obesità, sovrappeso e disturbi
alimentari

Sappiamo che il percorso verso il benessere può essere complesso.
Il nostro team di esperti, con oltre 40 anni di esperienza nella cura di obesità, sovrappeso e disturbi alimentari, è qui per offrirti un supporto personalizzato basato sull'ascolto e sulla comprensione delle tue esigenze specifiche.

Il percorso inizia con un incontro con il Dott. Luigi Oliva, dedicato all’ascolto e alla valutazione medica approfondita dello stato di salute. Se necessario, il percorso prosegue con la dietista per analizzare abitudini alimentari e stile di vita, e con eventuali esami diagnostici specialistici per valutare metabolismo e composizione corporea.

Da luglio 2024, per pazienti accuratamente selezionati, abbiamo introdotto nella nostra pratica clinica l’innovativa terapia farmacologica con semaglutide e tirzepatide, che ha mostrato risultati superiori alle aspettative.

Sulla base di queste informazioni viene definito un programma terapeutico altamente personalizzato, pensato per favorire una perdita di peso efficace e duratura nel tempo.

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Illustrazione: team medico e percorso di cura

QUALE DOMANDA DI CURA?

La domanda di cura che le persone portano alla prima visita, in apparenza, è quasi sempre la stessa: “Devo dimagrire”, “Sono obesa”, “Devo perdere peso”.

Il corpo è lì, evidente. La pancia, le cosce, il fiato corto: sembrano spiegare da soli il motivo della richiesta.

Eppure, già nei primi minuti, appare chiaro che quella non è la vera domanda.

Per questo, nella mia prima risposta, chiedo sempre: “Mi parli di tutto… ma senza parlare di chili e di peso.”

Si crea spesso un momento di disorientamento. Un attimo di silenzio. Poi, quasi improvvisamente, la persona comincia a parlare. E parla di altro. Come se non aspettasse altro.

Emergono storie, vissuti, fatiche. Eventi, emozioni, tentativi falliti, delusioni, senso di colpa. Compare una sofferenza che raramente riguarda solo il corpo.

In quel momento diventa evidente che i fattori disturbanti — mentali ed emotivi — sono spesso più rilevanti del peso stesso. Il peso è la conseguenza visibile, non la causa.

E allora la domanda cambia.

Non è più “quanto devo perdere”, ma: “Come posso stare meglio?” “Come posso liberarmi da questa lotta continua con il cibo, con la mente, con il mio corpo?”

La richiesta profonda è una richiesta di libertà. Libertà dalla dieta, dai pensieri ossessivi, dal controllo rigido e dalle ricadute.

È qui che si apre uno spazio nuovo. Uno spazio in cui diventa possibile costruire obiettivi realistici e sostenibili, che includono anche la perdita di peso, ma non come fine, bensì come conseguenza.

Conseguenza di scelte alimentari più consapevoli, di un movimento ritrovato, di una cura di sé che richiede tempo, ascolto, attenzione.

È l’inizio di una riconciliazione: con la fame, con il corpo, con se stessi.

COSA CAMBIA CON I NUOVI FARMACI

L’introduzione delle nuove terapie farmacologiche ha modificato in modo profondo questo scenario.

Per la prima volta, si riduce in modo significativo l’ostacolo tra il proposito e l’azione: l’ostacolo biologico legato alla malattia obesità, che per anni ha fatto sentire le persone incapaci, incoerenti, “senza volontà”.

Si attenua il rumore mentale costante: i pensieri intrusivi sul cibo, la spinta compulsiva, la fatica del controllo continuo.

Molte persone descrivono qualcosa di nuovo, spesso mai sperimentato prima: una mente più silenziosa e un corpo che risponde.

Mente e corpo iniziano finalmente a dialogare.

E da questo dialogo nasce un passaggio fondamentale: la decolpevolizzazione.

“Il mio corpo, se curato, funziona.”

Non è più una lotta contro se stessi, ma un processo di comprensione.

Si apre così una nuova responsabilità, diversa dalla colpa: una responsabilità possibile, sostenibile, libera.

Perché diventa chiaro che la malattia non coincide con ciò che si vede. Non sono solo i chili.

La malattia riguarda alterazioni profonde, neurobiologiche e metaboliche, che la terapia farmacologica è in grado di modulare.

Questo rappresenta un vero cambio di paradigma. Una rivoluzione.

Il passato viene riletto con occhi diversi: “Non era colpa mia. Semplicemente, la mia malattia non aveva ancora una cura adeguata.”

BASTA IL FARMACO?

No.

Il corpo risponde, spesso rapidamente. Ma la mente ha bisogno di tempo.

Ha bisogno di essere accompagnata, guidata, aiutata a costruire nuove connessioni. Nuove abitudini. Non più imposte, ma apprese. Non più rigide, ma spontanee.

Il farmaco rende possibile il cambiamento. Ma è l’esperienza guidata che lo rende stabile.

È in questo spazio — tra corpo che cambia e mente che apprende — che si realizza la vera cura.

Dr. Luigi Oliva

Fai una domanda al dottor Oliva

Il dottor Oliva e il suo team sono a vostra disposizione per rispondere a domande specifiche in forma anonima e gratuita.

Le parole di chi ha iniziato

Esperienze reali di persone che hanno scelto un percorso di cura: ascolto, chiarezza e passi concreti.

Lucia

Ho iniziato il percorso con tirzepatide mantenendo sempre il dosaggio minimo di 2.5 mg, ed è stato sufficiente per osservare un cambiamento che definirei prima di tutto cognitivo, ancora più che fisico.

La differenza più evidente è stata l’assenza del cosiddetto “rumore del cibo”. Quel sottofondo costante di pensieri, impulsi e richiami legati al mangiare si è progressivamente silenziato, lasciando spazio a una relazione completamente diversa con l’alimentazione. Oggi il cibo è tornato a essere un meraviglioso ed essenziale nutrimento.

Prima del trattamento avevo una percezione della sazietà alterata: tendevo a non avvertirla in modo chiaro, come se i segnali fisiologici fossero disallineati. Con il farmaco questa regolazione si è normalizzata.

Anche la gestione dello stress è cambiata: non passa più attraverso il cibo. Questo ha avuto un impatto molto più ampio di quanto immaginassi, perché ha liberato uno spazio mentale significativo. La reazione più sorprendente, infatti, è stata proprio questa sensazione di silenzio e di spazio: una mente meno occupata, più lucida, con una maggiore capacità di concentrazione su tutto il resto.

Sono sempre stata una persona con molti interessi, ma spesso faticavo a dedicarmi davvero a ciò che mi appassionava. Ora ho la sensazione concreta di poterlo fare: il cibo non è più un pensiero centrale né un elemento di distrazione. Ed è sorta una domanda a cui, in fondo, è stato facile rispondere: chi sono oltre il cibo?

Oggi vivo con una sensazione di leggerezza, come se molte scelte avvenissero in modo più naturale, quasi in “pilota automatico”, ma in senso positivo. È come aver ritrovato fiducia nel mio corpo e nei suoi segnali.

Non esiste più il senso di colpa. Non esiste più giudizio nei confronti di me stessa quando mangio. Il pensiero distorto del cibo era talmente opprimente che pensavo fosse impossibile da scorporare dalla mia persona. Ho vissuto ogni traguardo della mia vita con ai piedi queste catene e, guardando avanti, davo per scontato che avrebbero per sempre appesantito il mio futuro. Non sarà così. Oggi mi sento liberata e, più passa il tempo, più realizzo che questa è una meravigliosa normalità: un diritto, una dimensione che tutti meritiamo.

Giulia

All’inizio del percorso farmacologico ero piuttosto scettica e facevo fatica a credere che sarei riuscita a raggiungere i miei obiettivi. Non avevo particolari difficoltà, ma i risultati mi sembravano lontani. Con il tempo però mi sono ricreduta: settimana dopo settimana ho iniziato a vedere cambiamenti concreti! Oggi posso dire di aver raggiunto traguardi che all’inizio non pensavo possibili e di essere davvero soddisfatta del percorso farmacologico intrapreso.

Ringrazio di cuore tutta l’equipe e il Dott. Oliva per la professionalità, il supporto e l’attenzione dimostrata durante tutto il percorso.

Sara

In questi dieci mesi trascorsi in terapia farmacologica ho fatto alcune riflessioni. Il farmaco è si la cura, ma non cura soltanto fisicamente ma anche mentalmente. Nel mio caso posso dire che mi ha aiutato a riappriopriarmi della mia mente, mi aiuta a fare scelte più consapevoli e corrette in quanto spegne il rumore di fondo legato al pensiero ricorrente del cibo. Ma intraprendendo questa cura si fa anche un percorso interiore di rinascita e confronto con sè stessi… Un confronto non sempre facile, ma se lo si intraprende con fiducia e con intenzione si può guarire. Il percorso è ancora lungo ma questa volta è differente, perchè ho un alleato dalla mia parte!

Giorgia

Sono paziente del Dott. Oliva da 25 anni e in questo studio ho trovato professionalità ,disponibilità , cura nel trattare il paziente e ottimi risultati . Ringrazio vivamente il Dottore e tutto lo staff.
Giorgia.

Andrea

Conosco da molti anni il Dott. Oliva e il suo staff e ne apprezzo la grande simpatia e professionalità. Da molto tempo soffrivo di fame nervosa, con la terapia farmacologia consigliatami dal Dott. Oliva sto ottenendo con mia grande soddisfazione dei risultati impensati!

Monica

Da anni frequento lo studio del Dottor Oliva e ne traggo un beneficio eccezionale ! Tutto lo staff è gentile e professionale, il medico ha sempre tempo per ascoltare le mie preoccupazioni e spiegare la mia condizione in modo chiaro. Lo studio è pulito e accogliente e l’atmosfera è rilassante. Un ringraziamento va fatto a Gabriella ed Annachiara che mi supportano e sopportano. Consiglio vivamente questo studio a chiunque cerchi un medico competente e umano.

Paolo

É da diversi anni che sono in cura dal dott. Oliva e mi trovo molto bene. Sia a livello fisico che mentale mi sento molto meglio. Ho perso ben 22 chili e da diverso tempo lo sto mantenendo, cosa che non ero riuscito con altre diete. Consigliatissimo

Floriana

Conosco il dottore Oliva da molti anni e posso dire con assoluta sincerità che ciò che contraddistingue lui e la sua equipe è l’altissima competenza unita a serietà e professionalità. Le loro solide conoscenze tecniche e le loro capacità rendono l’assistenza ai pazienti sempre sicura, efficace e di qualità.
Un aspetto che apprezzo particolarmente è l’atmosfera accogliente: nonostante la professionalità, ci si sente davvero “a casa”, accolti e ascoltati.
Consiglio vivamente il dottore e il suo team a chiunque cerchi un punto di riferimento affidabile e umano.

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