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venerdì 23 giugno 2017

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Iniziative per un intervento precoce Stampa E-mail

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

[1] Questo mio intervento si può trovare anche in www.anoressia.biz, sito dell’associazione ADAM (Associazione per i Disturbi Alimentari di Mestre), di cui sono socia fondatrice)

2 Pace P. (2005): Approccio psicoanalitico nella cura dei d.c.a.. F. Angeli, Milano

3 Recalcati M. (1997), L’ultima cena: anoressia e bulimia, Mondadori Editore, Milano

4 Vedi nota 2

5 Questo naturalmente è il trattamento preliminare alla cura che prima permette al soggetto di separarsi dalla sua identificazione mortale al sintomo per poi proseguire in una separazione più sana dall’altro sociale e familiare. 

6 Nella risposta a questa domanda e nella precedente ho ripreso un mio intervento presente nel libro Oliva L. (2010) Corpi uguali, storie diverse, ed. Asdo, Mestre che riporta la mia esperienza con pazienti con d.c.a. incontrati in questi 5 anni di lavoro nell' ambulatorio del dott. Oliva Luigi (Mestre) , che si occupa di obesità e disturbi del comportamento alimentare

  7 Zizzoli, Colli, Covri (2007), D.c.a: Disturbi del comportamento alimentare, Carocci editore, Roma

 

8 Marucci, Dalla Ragione (2007), L’anima ha bisogno di un luogo, Verba volant, Torino

9 Cosenza (2001) in L’approccio psicoanalitico nella cura di anoressia e bulimia, Aba, Milano.

10 Ibid.

11 Oliva L. (2010) Corpi uguali, storie diverse, ed. Asdo, Mestre

12           “(…) anoressia e bulimia non sono alternative in antagonismo fra loro ma 2 facce della stessa medaglia, dove l’anoressia indica l’ideale del soggetto, mentre la bulimia il suo naufragio legato all’irruzione del reale pulsionale sulla scena dell’ideale (…). La logica che ispira il discorso anoressico è una.” Recalcati M. (2000), L’ultima cena: anoressia e bulimia, pag. 25

13  L’Altro con la A maiuscola per i lacaniani corrisponde all’altro della relazione ma anche alla cultura in cui il soggetto vive, ai suoi legami familiari, a come è stato pensato e a che posto gli hanno conferito ancor prima di venire al mondo.

14 Recalcati M. (1998):Il corpo ostaggio. Teoria e clinica dell’anoressia-bulimia. Edizioni Borla, Roma, 1998 [1]4 Ibid.

[1]5 Ibid

16 Ibid.

17 La diagnosi strutturale riprende il fondamento della clinica psicoanalitica freudiana per cui esiste una differenza non solo fenomenica ma di struttura fra nevrosi e psicosi. Vedi Recalcati M. (2000) L’ultima cena: anoressia e bulimia (opera cit.)

18 Per saperne di più Recalcati M.: Il corpo ostaggio- Teoria e clinica dell’anoressia-bulimia, (opera cit.); Aba. I gruppi Aba- l’esperienza della fondazione, Edizioni Franco Angeli, Milano, 1997. Per la mia esperienza personale con i gruppi, Icab (Istituto per la clinica dell’anoressia e bulimia), Mestre.



La complessità dei disturbi del comportamento alimentare richiede un intervento articolato e adeguato, che sappia tener conto della eterogeneità delle cause e dei sintomi e sia in grado di affrontare il disagio in maniera complessiva >>>






Ultimo aggiornamento ( sabato 27 febbraio 2016 )

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