31

marzo

2018

Interdisciplinarietà: un approccio globale

INTERDISCIPLINARIETA’: UNA RISPOSTA ADEGUATA AI DISTURBI ALIMENTARI

(Parla il dottor Luigi Oliva, direttore dell’omonimo Ambulatorio per la prevenzione e il trattamento dell’obesità dell’anoressia e dei disturbi alimentari di Mestre Venezia).

I Disturbi del Comportamento Alimentare sono patologie complesse che coinvolgono il soggetto nella sfera psicologica, fisica e socio-familiare.

Nella cura di questi disturbi non è proponibile una risposta univoca e generalizzata perché diverse sono le modalità con cui i soggetti esprimono l’alto grado di sofferenza.

Per questo, il primo specialista che accoglie la paziente quando arriva presso il nostro ambulatorio è la psicologa, che offre uno spazio per l’ascolto della sofferenza, della paura e dei bisogni.

E’ un disturbo della mente che coinvolge il corpo nella sua globalità.
Nella prima visita perciò, oltre ad uno spazio di parola, una parte importante è dedicata alla valutazione dello stato nutrizionale.

Un altro aspetto rilevante nella cura è l’intervento a sostegno della famiglia che coinvolta diventa una risorsa terapeutica.

La terapia proposta procede, su più fronti, con graduali conquiste e piccoli compromessi.

Nel proporre un piano di trattamento adeguato per i disturbi del comportamento alimentare risulta perciò necessario il coinvolgimento di più figure professionali, con ruoli ben distinti ma allo stesso tempo complementari in un’ottica di interdisciplinarietà.

Gli attori coinvolti – paziente, famiglia, medico, psicologhe- contribuiscono tutte in egual misura al successo terapeutico. Tutti si interfacciano nello studio del caso, affinché ognuno possa modulare il proprio ruolo rispetto al raggiungimento di un unico scopo: il benessere del paziente.

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