13

febbraio

2018

Consigli nutrizionali per gastrite

Viene definita gastrite uno spettro di patologia caratterizzata dalla documentazione istologica di cellule infiammatorie della mucosa gastrica.

Viene definita gastrite uno spettro di patologia caratterizzata dalla documentazione istologica di cellule infiammatorie della mucosa gastrica. La terapia dietetica della gastrite ha lo scopo di evitare l’ipercinesia gastrica eliminando o riducendo quegli alimenti che provocano irritazione meccanica della mucosa e l’ipersecrezione gastrica eliminando o riducendo il consumo di alimenti che stimolano un eccesso di acidità gastrica ed allo stesso tempo sono irritanti per la mucosa.

Pertanto i consigli dietetico-comportamentali sono i seguenti:

  • Fare pasti frequenti (mangiare cinque volte al giorno) e poco abbondanti masticando correttamente, questo riduce la permanenza di cibo nello stomaco;
  • Mangiare a orari regolari senza saltare i pasti, fare sempre uno spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio;
  • Fare una passeggiata dopo il pasto per favorire la digestione;
  • L’assunzione ricorrente di latte è sconsigliata, al contrario di quanto si consigliava in passato, in quanto il contenuto proteico, lipidico e di calcio di questo alimento stimola la secrezione gastrica nelle 2-3 ore successive al pasto. Utilizzare quello scremato o parzialmente scremato che ha un ridotto contenuto di grassi;
  • Gli alimenti acidi possono essere assunti prestando attenzione alle risposte individuali e comunque senza abusarne. Il loro pH è maggiore rispetto a quello gastrico e solitamente non influenzano la secrezione di HCl. Sono da evitare in caso di ulcera esofagea o lesioni del cavo orale (prestare comunque attenzione a mandarini,limoni,arance,pomodori);
  • L’alcool, il caffè anche decaffeinato e bevande contenenti metilxantinici  (te , cola e anche cioccolato), succhi di frutta aciduli e bevande gassate vanno evitati ;
  • I cibi speziati stimolano la secrezione acida se assunti in quantità elevate e provocano vasodilatazione, se ne consiglia l’assunzione secondo la tolleranza individuale (pepe bianco,nero,peperoncino..);
  • I cibi grassi (carni rosse,insaccati, pesci grassi o conservati e formaggi fermentati come gorgonzola e pecorino,salse ) e gli zuccheri semplici in eccesso sono da evitare in quanto aumentano la secrezione di acido cloridrico;
  • Brodi ristretti, dadi ed estratti di carne, frutta secca vanno evitati (alimenti ad alta osmolarità e ricchi di peptidi);
  • Bere molta acqua protegge la mucosa esofagea e in caso di diarrea è necessaria per il reintegro dei liquidi persi;
  • Fare attenzione ad alimenti che producono gas (broccoli,cavoli,cipolle);
  • Evitare gli alimenti poco cotti, preferire cotture al vapore o alla griglia (senza far bruciare il cibo) o al cartoccio in forno, evitare le fritture per la produzione di acroleina sostanza con funzione vasoattiva e citolesiva per la mucosa);
  • Si sconsigliano gli alimenti salati poiché il sodio ha effetto disidratante sulla mucosa rendendola facilmente aggredibile ( prodotti in scatola,conservati o in salamoia e anche sottaceti);
  • Evitare gli alimenti troppo caldi o troppo freddi perché danneggiano la mucosa dello stomaco.

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