Recenti studi osservazionali mettono in risalto come dopo due anni di sospensione della semaglutide si osserva spesso un recupero del peso perso! Ma se l’obesità è una malattia cronica, perché dovremmo meravigliarci?
La terapia farmacologica come in tutte le malattie di lunga durata va modulata in rapporto alla modifica di altri fattori che facilitano o ostacolano l’obesità stessa.
Recenti studi osservazionali mettono in risalto come dopo due anni di sospensione della semaglutide si osserva spesso un recupero del peso perso!
Ma se l’obesità è una malattia cronica, perché dovremmo meravigliarci?
Succede forse qualcosa di diverso con l’ipertensione, il diabete, l’asma o la depressione?
Quando si sospende una terapia efficace per una patologia cronica, i sintomi tendono a ripresentarsi. Non è un fallimento della cura: è la natura della malattia.
Il problema nasce da un equivoco di fondo: continuare a considerare il farmaco anti-obesità come una cura temporanea, quasi fosse una “stampella”, invece che come ciò che è realmente: una terapia di lungo periodo, da adattare, modulare e personalizzare nel tempo, in base alla risposta dell’organismo e al contesto clinico.
Dire “si riprende peso dopo la sospensione” non è uno scandalo scientifico. È un’ovvietà clinica
Eppure questo dato viene spesso usato per alimentare falsi allarmismi, che producono due effetti tossici:
– scoraggiano le persone dall’iniziare o proseguire un percorso di cura;
– rinforzano la colpevolizzazione, come se il ritorno del peso fosse una colpa individuale e non l’espressione di una malattia cronica non più trattata.
Il farmaco non è la cura in sé, ma rende possibile la cura: riduce il rumore biologico e mentale, permette di lavorare su comportamento, emozioni e stile di vita e, soprattutto, va pensato nel tempo, non acceso e spento.
Smettiamo quindi di raccontare l’obesità con approcci che non useremmo mai per altre malattie croniche.
La vera anomalia non è che il peso ritorni dopo la sospensione della terapia.
La vera anomalia è pretendere che una malattia cronica si comporti come se non lo fosse.
La terapia farmacologica come in tutte le malattie di lunga durata va modulata in rapporto alla modifica di altri fattori che facilitano o ostacolano l’obesità stessa. Cambiare è difficile ma possibile, con il farmaco è piu facile e più possibile.