16

febbraio

2018

Misura il metabolismo prima di metterti a dieta

La calorimetria indiretta permette di conoscere il metabolismo del soggetto in esame e di poter prescrivere, quindi, una dieta " su misura " che garantisca una perdita di peso calibrata e costante e permetta di mantenere il risultato nel lungo periodo.

Molto spesso i soggetti obesi hanno un metabolismo basale superiore rispetto ai soggetti normopeso e ancora maggiore rispetto a chi si trova in una condizione di sottopeso.

Questo dato, apparentemente strano, rappresenta il tentativo dell’organismo di disperdere più calorie possibili per compensare l’eccessivo apporto alimentare. E’ il dato che permette di distinguere il soggetto, costituzionalmente magro, che ingrassa solo perché mangia in maniera eccessiva dall’obeso che non riesce a disperdere di più e quindi ad ingrassare più facilmente.

In questa nuova ottica la dietologia moderna trae spunto e rivede l’impostazione delle diete ipocaloriche che diventano sempre più caloriche, perché rapportate al metabolismo del singolo soggetto: paradossalmente all’aumento delle calorie corrisponde una maggiore perdita di peso, una migliore e prolungata adesione al programma alimentare e una maggiore facilità nel mantenere i risultati raggiunti .

La calorimetria diventa indispensabile al nutrizionista che vuole soddisfare le richieste energetiche sia nelle condizioni fisiologiche quali la crescita, la gravidanza, l’allattamento, l’invecchiamento, l’attività agonistica, sia nelle varie patologie che modificano le richieste energetiche: pazienti esposti a gravi traumi, ad esempio, in particolar modo gli ustionati, rispondono aumentando di molto la spesa energetica e se questa non viene adeguatamente soddisfatta la compromissione della massa magra che ne consegue può determinare un aumento di mortalità.

Nel campo dietologico, inoltre, una prescrizione mirata evita l’adattamento metabolico che è la causa principale del recupero del peso che segue una dieta dimagrante sbagliata.

Per dimagrire bisogna assumere la giusta quantità di cibo, educarsi alla propria normalità dietologica e muoversi il più possibile.

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