7

marzo

2020

Telemedicina: l’efficacia della terapia a distanza

medico al computer

Vista l'emergenza sanitaria dovuta al coronavirus, dopo la prima visita possiamo seguirVi a distanza. La terapia online del sovrappreso, obesità e dei disturbi alimentari è una modalità che ci appartiene da diversi anni, collaudata ed efficace.

Molte persone, per svariati motivi di tipo logistico, geografico o personale, non hanno la possibilità di frequentare le visite settimanali previste dal programma per la gestione del peso corporeo o per la cura dei disturbi del comportamento alimentare.

Oggi vista l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus, questa modalità diventa ulteriormente preziosa. La terapia online del sovrappreso, obesità e dei disturbi alimentari è una modalità che ci appartiene da diversi anni, ed è collaudata ed efficace.

La telemedicina quindi  può rappresentare la soluzione ideale. Al di fuori dei necessari incontri di persona da effettuarsi inizialmente per la diagnosi e durante il percorso come controllo, le “visite” vengono svolte online  Questo tipo di trattamento utilizza l’invio di materiale teorico-informativo, e questionari che il paziente compila e il terapeuta supervisiona, in modo da ricreare uno spazio di dialogo terapeutico e  di cura psicomportamentale con la persona.

L’esperienza della terapia online, effettuata con numerosi pazienti, si è rivelata molto efficace, a volte in misura maggiore rispetto alla terapia “tradizionale”. Come riferiscono anche le persone stesse che hanno sperimentato tale modalità, vi sono alcuni aspetti da sottolineare che caratterizzano questo canale terapeutico, e che concorrono ad ottenere risultati positivi. Innanzitutto, viene promossa una valutazione del proprio stato di salute e di persona globale, cioè non monitorata solo attraverso i cambiamenti che avvengono sulla bilancia, bensì attraverso numerosi altri fattori che devono andare a comporre lo “stare bene”. Il fatto che il soggetto debba settimanalmente apportare una descrizione personale dell’andamento del programma, attraverso le risposte alle domande strutturate, comporta un’attivazione mentale e un impegno che lo rendono protagonista della cura: il nucleo della terapia diviene così man mano non il medico o la dieta, ma la persona stessa. Quest’ultima è così stimolata su aspetti fondamentali: l’autonomia, l’autoconsapevolezza, la gestione responsabile e personale del programma, e viene spinta a conoscere e sfruttare al meglio le risorse di cui già dispone o che possono essere incrementate.

Nell’esperienza dei pazienti che hanno utilizzato la terapia a distanza, è risultato inoltre terapeutico e motivante il fattore tempo. Il dover praticare l’atto dello scrivere il resoconto settimanale del programma, costringe a due azioni importanti: un’azione di tempo riflessivo, durante il quale ci si autovaluta, si fa il punto della situazione, si raccolgono le percezioni, le emozioni, i pensieri, i comportamenti, gli eventuali cambiamenti, gli obiettivi raggiunti e le difficoltà, si ascolta il proprio stato fisico e mentale; successivamente un tempo attivo in cui materialmente bisogna prendersi uno spazio per mettersi davanti al pc e scrivere (o leggere ciò che il terapeuta risponde), mettere al di fuori ciò che si è raccolto dentro di sé. Questo, a differenza della terapia verbale, consente di avere il tempo per pensare meglio a ciò che si vuole dire, per “ascoltarsi” e “guardarsi” con più calma e attenzione in relazione alle modificazioni, agli ostacoli o ai risultati. E ancora, attraverso il testo scritto, si elimina il disagio che a volte alcuni pazienti provano nel riferire di persona i propri comportamenti, stati d’animo o difficoltà.Tutte queste peculiarità della terapia a distanza sembrano influire assai positivamente sui risultati della terapia psiconutrizionale per il sovrappeso e l’obesità.

Il Centro Specialistico Dietologico del dott. Luigi Oliva è stato uno dei primi ambulatori italiani a utilizzare la telemedicina nella terapia per la gestione del peso corporeo e a riscontrarne i benefici attraverso l’esperienza dei suoi pazienti.

 

Articoli correlati