7

maggio

2018

Dimagrire con la testa: il pensiero dimagrante

Ciò che pensiamo e le emozioni che proviamo influiscono sempre sul nostro corpo e sui tempi e i modi di recupero da un disturbo, o sul successo di una terapia. Per questo anche nell'approccio a una dieta dimagrante è importante adottare un pensiero favorevole a un nuovo approccio positivo al cambiamento.

Possiamo elencare alcuni “pensieri negativi” che tipicamente allontanano da un approccio corretto al percorso dietologico che vanno accantonati per far spazio a “pensieri positivi”, che al contrario lo sostengono e lo incoraggiano.

È sbagliato pensarla così:

  • la presunzione di sapere ’come fare’ è la maggiore causa di fallimento
  • per dimagrire bisogna fare la fame salto i pasti cosi dimagrisco prima
  • la pasta e il pane fanno ingrassare
  • sto a dieta quindi non posso assolutamente trasgredire
  • il mio metabolismo non funziona bene
  • solo i farmaci mi possono far dimagrire
  • da domani mi metto a dieta intanto mangio
  • per dimagrire debbo per sempre rinunciare ai miei cibi preferiti
  • la dieta mette tristezza
  • mi sento in colpa se trasgredisce
  • è inutile dimagrire tanto poi ingrasso.

È corretto pensarla così:

  • evito la rigidità
  • controllo alimentare significa dieta come regola che prevede ed è potenziata dalla trasgressione
  • il tempo è il migliore alleato
  • controllo non tanto il tipo di cibo ma il metodo di cottura che non preveda l’aggiunta di grassi di condimento
  • meglio una porzione abbondante di pasta senza condimenti che metà porzione condita abbondantemente
  • la colazione è un pasto principale
  • non salto i pasti altrimenti la fame mi fa perdere il controllo
  • ho la certezza di perdere peso se rinvesto nel lungo periodo
  • solo modificando il mio modo di “pensare dietologico” posso mantenere i chili persi
  • se mi trovo a lottare con la bilancia debbo mettere in discussione le mie convinzioni dietologiche.

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