Psicopatologie dell’alimentazione

Nel proporre un piano di trattamento adeguato per i disturbi del comportamento alimentare risulta indispensabile il coinvolgimento di più figure professionali, con ruoli ben distinti ma allo stesso modo complementari, in un ottica di interdisciplinarietà volta al raggiungimento di un unico scopo: il benessere del paziente.

Psicopatologie alimentari : quando il disagio è espresso con la comunicazione corporea e alimentare.

Giungono sempre più frequentemente alla nostra osservazione nuove forme di disturbi del comportamento alimentare.

Sono sempre più frequenti e sempre più “silenziose”, simili alle forme “classiche”  quali l’anoressia, la bulimia nervosa o l’obesità BED ma che non rispondono a tutti i criteri diagnostici.

Riguardano tutte le età dalla prima infanzia alle persone adulte.

E’ una comunicazione non verbale ma alimentare e corporea di una sofferenza interiore.

La consapevolezza, l’identificazione, il giusto significato da attribuire ai sintomi rappresentano la premessa alla terapia che può, se inserita in un contesto adeguato, fornire delle soluzioni funzionali al cambiamento.

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Anoressie e Bulimie

Intedisciplinarietà: una risposta di terapia adeguata ai disturbi alimentari

I disturbi del comportamento alimentare sono delle patologie caratterizzate da un’alterazione della condotta alimentare e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e le forme del corpo.

Con il termine “disturbo del comportamento alimentare” si racchiudono una serie di patologie che vanno, come in un sistema circolare, dall’anoressia e bulimia nervosa al NAS con binge eating disorder incluso. Malattie della psiche che si ripercuotono sul soma, in manifestazioni e gravità differenti tanto da arrivare ad essere, in alcuni casi, addirittura letali. L’anoressia è la causa più frequente di morte tra le giovani donne, si calcola una mortalità tra il 5 e il 15 % dei casi se non trattata adeguatamente.

“L’anoressia, inoltre, presenta il più alto tasso di mortalità di tutte le malattie psichiche” (Davies,1987).

Si tratta di patologie complesse in quanto originano dall’interazione di diversi fattori: genetici, biologici, psicologici, micro e macro sociali che concorrono alla genesi e alla perpetuazione della malattia.
Malattie che nelle loro diverse forme usano il corpo e il cibo per esprimere un disagio psicologico.E’ frequente che uno stesso paziente entri ed esca tra varie categorie diagnostiche: il disturbo anoressico si converte spesso in senso bulimico e molti soggetti affetti da bulimia hanno sofferto in precedenza di un disturbo anoressico conclamato o, più spesso, parziale, breve; in altri casi si alternano nel tempo fasi anoressiche e bulimiche. Comportamenti anoressici e bulimici si combinano e si succedono perché in entrambi la costruzione del sintomo passa attraverso il codice alimentare ;si instaura un circolo vizioso, autoperpetuante, che parte dalla restrizione prolungata dell’introito calorico alla inevitabile perdita di controllo sull’alimentazione con abbuffata compulsiva e condotta compensatoria. Recentemente, secondo la teoria transdiagnostica, si tende a considerare i diversi disturbi alimentari in un unico disturbo dell’alimentazione, il quale può manifestarsi con caratteristiche diverse da un individuo all’altro ma anche in una stessa persona.

E’ nota da tempo l’implicazione e l’interazione di due aspetti ben distinti, ma inscindibili l’uno dall’altro, nell’eziologia, nel mantenimento e nella cronicizzazione di questi disturbi: quello fisico e quello psicologico.

Se da un lato, infatti, ci può essere una predisposizione biologica e/o una familiarità a sviluppare un determinato disturbo, una presunta anomalia funzionale a livello ipotalamico, una non conoscenza di aspetti metabolici e nutrizionali, dall’altro ci può essere uno scorretto comportamento alimentare appreso, un’influenza socioculturale centrata su modelli di bellezza fisica significativamente più magri rispetto a quelli del passato o un’incapacità di gestire le emozioni spiacevoli senza ricorrere al cibo. Per questo motivo l’intervento di un solo specialista è nella maggior parte dei casi insufficiente e, anzi, può contribuire alla cronicizzazione del disturbo.

Dunque il medico nutrizionista farà una valutazione dello stato nutrizionale con la calorimetria, la Bia e richiederà gli esami di laboratorio necessari.
Informerà il paziente dei rischi che corre attuando una dieta rigida (adattamento metabolico, compromissione della composizione corporea, alterazioni su organi e apparati) o con le abbuffate con condotta di eliminazione (alterazioni elettrolitiche , esofagite, etc.).

In collaborazione con la figura del dietista, proporrà una rieducazione alimentare basata sui concetti della normalità dietologica. La prescrizione dietetica rapportata alla misura del dispendio energetico rassicura il paziente che deve vincere la paura di ingrassare sperimentando la sazietà come arma utile per non perdere il controllo.
Il medico si occuperà della parte biologica che rappresenta uno dei maggiori fattori perpetuanti il disturbo.

Lo psicoterapeuta si occuperà invece di indagare e valorizzare le motivazioni al cambiamento, di gestire i disturbi dell’umore e/o i disturbi d’ansia (e le conseguenze ad essi legate) che spesso seguono o accompagnano i disturbi dell’alimentazione.

Sostenere e promuovere un cambiamento rispetto al disagio dovuto alla quasi sempre presente insoddisfazione corporea, alla bassa autostima, al senso di inadeguatezza, all’incapacità di sapersi valorizzare e alla ricerca di obiettivi che non gratificano mai.

Far riconoscere al paziente la connessione tra situazione, pensiero ed emozione per poi correggere eventuali distorsioni cognitive per rielaborare, ad esempio, i sensi di colpa associati alle trasgressioni. Altro aspetto fondamentale è il coinvolgimento della famiglia che da ostacolo diventa una risorsa terapeutica necessaria e spesso indispensabile per la guarigione.

Se pensi di soffrire di un disturbo dell’alimentazione prova online il nostro Test Eating Attitudes oppure contatta l’ambulatorio del Dott. Oliva per un appuntamento.

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    Obesita.org e Ambulatorio Dott.Oliva, insieme dal 1999

    Obesita.org è un portale dedicato interamente all’obesità e ai disturbi del comportamento alimentare. 
Presente in rete dal 1999 è continuamente aggiornato.

    Obesita.org è un portale dedicato interamente all’obesità e ai disturbi del comportamento alimentare. 
Presente in rete dal 1999 è continuamente aggiornato.

    L’ultima revisione (2021) offre un ampio spazio alla attività cliniche svolte all’interno dell’Ambulatorio.

    Fortemente voluto dal Dott. Luigi Oliva – nutrizionista di Mestre, Venezia – che avvalendosi della collaborazione di professionisti interni all’Ambulatorio Specialistico che dirige, è riuscito negli anni a farne un portale di riferimento nazionale

    Il portale, dotato di molte categorie, strumenti e articoli continuamente aggiornati, si è rivelato un mezzo di comunicazione utile e supportivo per le persone che vi accedono.

    Assolve funzioni importantissime che hanno come filo conduttore la possibilità di conoscere e di sapere, la possibilità di comunicare liberamente e a distanza in merito al proprio disturbo, e già queste azioni costituiscono un primo passo nella direzione dell “iniziare a fare qualcosa per il proprio disagio”.

    Il nostro spazio web rappresenta vari diversi significati per chi lo utilizza e assolve varie funzioni, come si può evincere direttamente da quello che le persone ci scrivono.

    • È un mezzo per avere una corretta informazione scientifica e aggiornata sui disturbi alimentari, sulle modalità di terapia effettuate, e soprattutto sulla possibilità reali di un miglioramento ed una guarigione dalla patologia. Per molti è anche un modo per iniziare ad acquistare la giusta consapevolezza di un disagio che si vive ma che si teneva per sé o a cui non si era in grado di dare un nome, o per recepire input funzionali alla motivazione e alla cura di sé.
    • E’ uno spazio di ascolto e di sfogo. Numerose sono le persone che sentendo di soffrire di un qualche disturbo del comportamento alimentare, o riconoscendosi in esso, scrivono il loro vissuto e la loro problematica, chiedono un consiglio o una visita, trovando in questa modalità comunicativa una possibilità non giudicante, libera, accogliente, e molto utile per cominciare ad uscire dalla vergogna, dall’isolamento, dal nascondersi nel proprio disagio.
    • Permette una conoscenza della struttura. Attraverso descrizioni e immagini si dà visione dell’ambiente, delle varie fasi del percorso terapeutico, degli esami e trattamenti proposti, delle figure professionali disponibili e dei loro rispettivi ruoli. Si informa inoltre sulla peculiare modalità di lavoro di tipo interdisciplinare in cui il paziente verrà inserito qualora acceda all’ambulatorio.
    • E’ un punto di riferimento cui rivolgersi. Spesso chi porta un disagio alimentare, soprattutto relativo all’obesità, non trova a disposizione strutture idonee ad un trattamento efficace, globale ed educativo. Magari dopo aver effettuato varie esperienze fallimentari di cura, perde la fiducia e la speranza, oltre che in sé, nelle figure professionali preposte alla cura.

    Informare dell’esistenza della nostra struttura è un modo per accogliere, motivare a provare e dare una risposta precisa alle differenti richieste di aiuto.

    La nostra proposta di aiuto>>>

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      I percorsi di terapia, in presenza o a distanza

      Di seguito sottoponiamo alcune domande al dottor Luigi Oliva, medico dietologo e direttore dell’omonimo Ambulatorio Specialistico specializzato nella prevenzione e nella terapia dell’obesità, dell’anoressia e dei principali disturbi alimentari.

      I centri dimagranti, le diete ” commerciali”, i prodotti dimagranti possono mettere a rischio la tua salute?

      Sai la differenza tra dietista, nutrizionista e dietologo ?

      Di seguito sottoponiamo alcune domande al dottor Luigi Oliva, medico dietologo e direttore dell’omonimo Ambulatorio Specialistico specializzato nella prevenzione e nella terapia dell’obesità, dell’anoressia e dei principali disturbi alimentari.

      Dottor Oliva chi deve curare l’obesità?

      In alcuni soggetti modificando di poco lo stile di vita si riesce ad ottenere un calo ponderale importante e definitivo. L’approccio dietetico educazionale e la motivazione ad un incremento dell’attività fisica possono essere una risposta adeguata. Nei soggetti che hanno una familiarità per l’obesità e una lunga storia di fallimenti dietologici la risposta deve essere medica, dietetica e psicocomportamentale. 
Medica, per la valutazione e la riabilitazione dello stato di salute, dietetica per una rieducazione nutrizionale, psico-comportamentale per la modifica di comportamenti e idee disfunzionali che causano e perpetuano l’obesità.

      I soggetti con disturbi del comportamento alimentare, quali i binge eating disorders, vanno trattati a livello psicologico e comportamentale con il supporto medico e dietetico.Vorrei segnalare la possibilità, per questo disturbo alimentare, di essere seguiti in presenza o a distanza>>> telemedicina

      A chi compete la diagnosi?

      Il medico dietologo/nutrizionista possibilmente esperto in disturbi del comportamento alimentare è il professionista a cui compete la diagnosi medica. Una valutazione psicologica deve, in alcuni soggetti, precedere la prescrizione del programma di terapia.

      Attenzione a non confondere la figura del dietologo (medico specialista) con il/la dietista (laurea triennale) o con il nutrizionista non medico.

      La terapia richiede tempo?

      Vista la complessità dell’obesità, che spesso è una condizione cronica, la terapia non può essere limitata ad una visita medica e ad una prescrizione dietetica. Si propone, invece, un periodo che va da un minimo di tre mesi ad un anno con incontri periodici . La persona va rieducata ma prima di tutto sostenuto. La modifica di alcuni comportamenti e la conseguente perdita di peso sono il rinforzo naturale alla motivazione al cambiamento che è il vero motore della terapia. Il percorso è lungo, difficile ma possibile.

      Scegli il percorso più adatto a te in presenza o online

      Percorso 1

      con dietista

      Si concentra sugli aspetti nutrizionali (dieta saziante e normalità dietologica)

      67 € a incontro

      Ciclo di 10 incontri – 600 €

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      Percorso 2

      con psicoterapeuta

      Si indirizza sulla gestione delle emozioni, causa e conseguenza delle abbuffate (ad es., noia, rabbia, senso di colpa)

      79 € a incontro

      Ciclo di 10 incontri – 750 €

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      Percorso 3

      dietista + psicoterapeuta + supervisione del dott. Oliva

      Prevede la contemporanea gestione degli aspetti nutrizionali ed emozionali.

      98 € a incontro

      Ciclo di 10 incontri – 950 €

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        Digiuno intermittente personalizzato con la calorimetria indiretta

        Che cos’è il digiuno intermittente?

        Il digiuno intermittente (dall’inglese “Intermittent Fasting” o IF) è uno schema alimentare che alterna periodi di digiuno e di non digiuno.

        L’utilità del digiuno intermittente nasce da evidenze scientifiche sulla restrizione calorica prolungata, la quale è in grado di promuovere la perdita di massa grassa e il mantenimento di quella magra e contemporaneamente migliorare lo stato di salute.

        Come funziona il digiuno intermittente 8/16

        Il digiuno intermittente può essere applicato in vari modi: uno dei metodi più studiati prevede di mangiare secondo il proprio fabbisogno calorico durante una precisa finestra temporale di 8 ore e di digiunare per le restanti 16 ore della giornata: ad esempio, se il primo pasto coincide con il pranzo (ore 12.00), secondo tale schema l’ultimo sarà alle 20.00, coincidendo, dunque, con la cena.
        Sarebbe preferibile, per motivi neuro endocrini e metabolici praticare l’intermittenza nella prima parte della giornata ovvero dalla 8 alle 16 ma per motivi pratici e logistici la maggior parte di persone può praticarlo nella seconda parte della giornata ( 13/21)

        La proposta dell’Ambulatorio Specialistico Dott.Oliva

        Dopo aver analizzato le pubblicazioni scientifche e le esperienze riportata da ricercatori nel campo della salute e della longevità abbiamo elaborato degli schemi dietetici e verificato, nella nostra attività ambulatoriale, la facile adesione e la relativa efficacia nella perdita di peso.
        Lo schema più frequentemente proposto prevede l’intermittenza 8/16 con apporto calorico pari al metabolismo basale stimato con la calorimetria indiretta.
        Per aumentare l’efficacia dimagrante nelle persone che presentano una resistenza dimagrante da esposizione alla dieta o che per necessita mediche richiedono un dimagrimento più veloce proponiamo il digiuno a doppia intermittenza
        Questo schema prevede la doppia intermittenza ovvero all’ intermittenza 8/16 si aggiunge la 7/2. Il piano prevede due giorni ad alto contenuto di carboidrati alternati con un giorno iperproteico e a ridotto apporto calorico.
        L’apporto calorico dei due giorni è pari al dispendio energetico a riposo (misurato tramite calorimetria indiretta) e ad alto contenuto di carboidrati, alternato con un giorno da 800 kcal ad alto contenuto proteico.

        Norme da seguire durante la fase di digiuno:
        La fase di digiuno e il giorno a bassa apporto calorico ha l’obiettivo di favorire la lipolisi (processo di scissione dei grassi) e di tenere bassa l’insulina (ormone che aumenta in corrispondenza dell’assunzione di zuccheri e carboidrati) e che si oppone alla perdita di peso.
        Durante le ore di digiuno va quindi evitato qualsiasi tipo di alimento, anche piccole dosi di zucchero o latte.
        È importante, invece, mantenere un buono stato di idratazione in particolare durante la fase del digiuno.
        Possono essere assunti tè, tisane, caffè purchè non zuccherati.
        È bene anche evitare di svolgere attività fisica ad alta intensità.
        Ben tollerata e consigliato è la camminata a velocita sostenuta e senza sosta per almeno 20 minuti

        Non iniziare mai una dieta né tantomeno praticare il digiuno intermittente senza una preventiva visita medica specialistica.

        Se interessato ci puoi contattare telefonicamente al numero 041 531 76 38 o via whatsapp al numero 327 871 91 50


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          Telemedicina per la dietologia e telepsicologia

          L’esperienza della terapia online, effettuata con numerosi pazienti, si è rivelata molto efficace, a volte addirittura in modo maggiore rispetto alla terapia “tradizionale”

          Molte persone, per svariati motivi di tipo logistico, geografico o personale, non hanno la possibilità di frequentare le visite previste dal programma dietologico e/o psicologico  proposti dai centri specializzati.

          La telemedicina in questi casi può rappresentare la soluzione ideale.

          Utilizziamo la telemedicina dal 2006 riscontrandone un’efficacia elevata.

          Proponiamo tre differenti percorsi:

          1. Percorso dietologico che prevede visita medica iniziale
          2. Percorso dietologico educazionale senza la visita medica iniziale
          3. Percorso psicologico online
          Percorso dietologico che prevede visita medica iniziale

          Al di fuori dei necessari incontri di persona da effettuarsi inizialmente per la diagnosi e durante il percorso come controllo, le “visite” vengono svolte online attraverso una piattaforma informatica creata ad hoc. Questo tipo di trattamento utilizza l’invio di materiale teorico-informativo, e questionari che il paziente compila e il terapista supervisiona, in modo da ricreare uno spazio di dialogo terapeutico e  di cura psico-comportamentale con la persona.

          L’esperienza della terapia online, effettuata con numerosi pazienti, si è rivelata molto efficace, in alcuni casi in modo maggiore rispetto alla terapia “tradizionale”. Come riferiscono anche le persone stesse che hanno sperimentato tale modalità, vi sono alcuni aspetti da sottolineare che caratterizzano questo canale terapeutico, e che concorrono ad ottenere risultati positivi. Innanzitutto, viene promossa una valutazione del proprio stato di salute e di persona globale, cioè non monitorata solo attraverso i cambiamenti che avvengono sulla bilancia, bensì attraverso numerosi altri fattori che devono andare a comporre lo “stare bene”. Il fatto che il soggetto debba apportare una descrizione personale dell’andamento del programma, attraverso le risposte alle domande strutturate, comporta un’attivazione mentale e un impegno che lo rendono protagonista della cura: il nucleo della terapia diviene così man mano non il medico o la dieta, ma la persona stessa. Quest’ultima è così stimolata su aspetti fondamentali: l’autonomia, l’autoconsapevolezza, la gestione responsabile e personale del programma, e viene spinta a conoscere e sfruttare al meglio le risorse di cui già dispone o che possono essere incrementate.

          Percorso dietologico  senza visita medica iniziale

          Colloquio preliminare per verificare l’idoneità della domanda .

          Fase di conoscenza finalizzata all’elaborazione di un programma dietologico altamente personalizzato

          Incontro online periodici con la dietista e la supervisione medica

          Percorso psicologico online

          Il percorso online viene offerto anche nell’ambito della psicologia e della Psicoterapia. Le psicoterapeute del Centro hanno sviluppato un’importante esperienza nella terapia a distanza verificandone l’efficacia e la sostenibilità nel lungo periodo.

          La presa in carico prevede una fase di valutazione iniziale e di conoscenza reciproca tramite 5 colloqui online.

          Per verificare l’idoneità della richiesta offriamo una prima consulenza telefonica gratuita.

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            Centro Medico Specialistico del Dott.Oliva, esperienza trentennale.

            SERVIZI OFFERTI :

            Il personale altamente specializzato (medici, psicoterapeute, dietiste) e in continua formazione è il vero punto di forza dell’Ambulatorio, che secondo i criteri di appropriatezza clinica, strutturale e tecnologici dettati dal Ministero della Salute, rientra tra i Centri dietologici di elevata specializzazione.

            CARTA DEI SERVIZI

            CHI SIAMO

            Desideriamo informarVi che in questo momento di emergenza sanitaria per l’infezione da Coronavirus,  se desiderate potete essere seguiti online  oppure recarvi, in tutta sicurezza, in Studio.

            La terapia online del sovrappeso, obesità e disturbi del comportamento alimentare è una modalità che ci appartiene da diversi anni, collaudata ed efficace.

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              Pronto soccorso psicologico Venezia

              OSAS (Obstructive Sleep Apnea)

              Nella metà degli anni cinquanta venne descritta una sindrome caratterizzata da marcata obesità, intensa sonnolenza diurna, respiro rumoroso durante il sonno e policitemia.

              Nella metà degli anni cinquanta venne descritta una sindrome caratterizzata da marcata obesità, intensa sonnolenza diurna, respiro rumoroso durante il sonno e policitemia. La sintomatologia dei pazienti che ne erano colpiti, ricordava un personaggio del romanzo di Charles Dickens, “Il circolo Pickwick”, descritto come un ragazzo molto grosso, dal colorito rubicondo, che durante il giorno si addormenta ripetutamente. 
Fu coniato il termine “Sindrome di Pickwick”.

              Studi successivi hanno portato all’identificazione di un quadro patologico denominato OSAS (obstructive sleep apnea sindrome), caratterizzato dalla presenza, durante il sonno, di apnee prevalentemente di tipo ostruttivo. 
Da un punto di vista epidemiologico, ne è interessato , nei paesi occidentali, circa il 10 % della popolazione di sesso maschile e il 4% di quella femminile.

              I sintomi tipici sono sia notturni che diurni. 
Tra i primi troviamo: apnee, russamento, movimenti anomali, insonnia, nicturia e, soprattutto nei bambini, enuresi. Al secondo gruppo appartengono: cefalea mattutina, sonnolenza e grave compromissione della vigilanza e dell’efficienza che purtroppo spesso si traducono in un incremento del rischio di incidenti stradali o sul lavoro. Si possono verificare anche disturbi dell’ umore, deficit cognitivo e decadimento delle condizioni psichiche superiori (es. riduzione della memoria e dell’attenzione).
 Questa condizione si accompagna anche ad un aumento della mortalità per eventi cardiovascolari e l’identificazione di altri fattori di rischio, quali ipercolesterolemia, ipertensione, fumo di sigaretta, diabete, ipertrigliceridemia e obesità, è fondamentale per successive decisioni terapeutiche.

              La diagnosi può essere posta mediante registrazione polisonnografica notturna che può avvenire in regime di ricovero ospedaliero o anche domiciliare grazie all’uso di apparecchiature maneggevoli e poco ingombranti.

              Si possono individuare tre approcci terapeutici:

              1. Comportamentale
              2. Protesico-ventilatorio ( con CPAP o BiLevel )
              3. Chirurgico

              Esistono forti evidenze scientifiche che il trattamento dei disturbi respiratori ostruttivi correlati al sonno comporta positive ripercussioni sulla qualità di vita, sul rischio cardiovascolare e sulla mortalità dei pazienti. Dopo la scelta dell’intervento terapeutico devono essere effettuati controlli periodici con lo scopo di valutare gli effettivi risultati.

              Tra i disturbi respiratori del sonno troviamo anche il russamento. A questa condizione, molto diffusa nella popolazione, può far seguito l’insorgenza di un quadro conclamato di OSAS. La sua identificazione è dunque importante nella prevenzione dell’instaurarsi di un quadro clinico che comporta un aumento di morbilità e mortalità.

              Nella maggior parte dei pazienti obesi con OSAS una moderata perdita di peso e quindi una riduzione della circonferenza addominale fa regredire la sintomatologia respiratoria fino alla scomparsa delle apnee.
              Nel nostro Centro è possibilire effettuare la polisonnografia che serve a dignosticare l’ OSAS.

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