30

marzo

2018

Attività motoria: programmata e non

L’esercizio fisico, quando è imposto, non fa nessun male al corpo: ma la conoscenza acquisita per forza non ha presa sulla mente. ( Platone )

Il termine attività fisica comprende tutti i movimenti dei muscoli del corpo che comportano una spesa energetica.
Assumendo come misura di base il MET (unità metabolica) che corrisponde a 1 Kcal spesa per Kg di peso corporeo per ora, si ritiene utile, nella gestione del peso corporeo, un movimento che porti a consumare almeno 3 MET.

Esempi di attività motorie che comportano il consumo di almeno 3 MET:

  •  Camminata alla velocità di 3 km/h
  • Corsa in bicicletta alla velocità di 10 km/h
  • Passeggiata in salita (montagna)
  • Stirare
  • Rifare i letti
  • Pulire le finestre
  • Stendere il bucato
  • Giardinaggio
  • Giocare a bowling
  • Giocare a golf (camminando)

Schematicamente si può distinguere un’attività fisica non programmata da  un’attività fisica programmata.

Attività fisica non programmata

Attività quotidiane: tutti i movimenti del corpo comprese le faccende domestiche, la spesa, il lavoro, etc…

Attività fisica programmata

Esercizio fisico: movimenti ripetitivi programmati e strutturati, specificamente destinati al miglioramento della forma fisica e della salute
sport: attività fisica che comporta situazioni di competizione strutturate e sottoposte a regole

La consapevolezza che la sedentarietà sia una causa importante del dilagare dell’obesità nei paesi industrializzati, ci porta a considerare l’attività fisica come parte integrante ed indispensabile della terapia.

Senza attività motoria non è possibile controllare il peso corporeo nel lungo periodo.
 Siamo passati negli ultimi decenni da lavori pesanti a lavori sedentari considerando la passeggiata prima come il giusto riposo dopo una giornata di lavoro pesante adesso come la fatica dopo una giornata di lavoro sedentario.

La modernità ha portato inoltre piccoli cambiamenti nella quotidianità che hanno determinato un’importante riduzione del consumo energetico volontario.

La terapia dell’obesità oltre alla giusta attenzione verso il cibo, deve basarsi sulla ricerca di occasioni di movimento.

E’ stato stimato che:

  • l’uso del telefono cordless comporta una riduzione di circa 16 km l’anno della distanza percorsa a piedi
;
  • l’uso del telecomando per la televisione ci fa eseguire circa 1800 movimenti in meno l’anno
;
  • l’uso del telecomando per il garage comporta 1.400 movimenti in meno l’anno

Lo stile di vita dei paesi industrializzati è fortemente condizionato dalle comodità:

  • automobile per spostamenti irrisori
  • biciclette elettriche
  • spremiagrumi elettrico
  • grattuggia elettrica
  • spazzolino elettrico
  • alzacristalli elettrico
  • telecomando per lo stereo
  • scale mobile ed ascensori
  • tapis roulant negli aeroporti
  • telefoni interni
  • internet: conti correnti e operazioni on line, spesa online, etc…



…e tante altre occasioni di non movimento determinano una riduzione giornaliera del consumo energetico.

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