L’esperienza del nostro Centro raccontata anche in numeri
L’esperienza del nostro Centro raccontata anche in numeri
Negli ultimi due anni, accanto all’ascolto delle storie e all’osservazione clinica, abbiamo iniziato a raccogliere in modo sistematico i dati antropometrici e quelli relativi alla composizione corporea.
Non per trasformare la cura in numeri, ma per verificare se ciò che le persone raccontano trova conferma anche nella giusta modifica del corpo.
Il percorso: prima ancora dei numeri
Ogni percorso inizia sempre nello stesso modo. Con una prima visita che non è solo valutazione, ma ascolto.
Si crea un canale di comunicazione reale, si accoglie la storia personale, si ricostruiscono eventi e significati che hanno impattato sul comportamento alimentare e di conseguenza sul cibo.
Il percorso prosegue con incontri periodici, generalmente mensili, e la possibilità di confronto continuo anche a distanza.
Viene fornito materiale dedicato per aiutare la mente a spostarsi dal controllo all’ascolto.
Il corpo nel tempo
Abbiamo in cura circa 200 persone con un drop del 5% per motivi non necessariamente legati all’efficacia della terapia. Una compliance elevatissima perché l’efficacia della terapia, l’assenza della fatica fisica e la ritrovata libertà mentale sono una salienza verso il fare attivo che crea benessere.
Nel gruppo di osservazione abbiamo analizzato nel tempo tre parametri: peso corporeo, massa grassa e massa magra a 3, 6 e 12 mesi.

A 3 mesi
- Peso: −7,2%
- Massa grassa: −6,9%
- Massa magra: +5,8%
A 6 mesi
- Peso: −11,7%
- Massa grassa: −11,8%
- Massa magra: +9,7%
A 12 mesi
- Peso: −17,7%
- Massa grassa: −19,3%
- Massa magra: +14,6%
Il dato più importante non è quanto peso si perde ma come cambia il corpo.
La riduzione riguarda soprattutto la massa grassa, in modo progressivo.
E la massa magra non si riduce.
Non è solo perdita di peso ma una ricomposizione corporea.
È come se il corpo smettesse di difendersi e iniziasse finalmente a collaborare.
Quando i meccanismi biologici vengono regolati dal farmaco il corpo non è più in difesa ma risponde fisiologicamente sia nella autoregolazione del comportamento alimentare che nella performance fisica.
E quando il corpo torna a funzionare la persona può finalmente iniziare a scegliere non solo il cibo ma il movimento e la cura di sé.
Inizia una rivoluzione mentale che decolpevolizza e rende liberi.
Questi numeri non servono a dimostrare che il farmaco funziona, ma che il cambiamento è fisiologico, possibile e sostenibile.
Non è il peso a raccontare la storia, ma il modo in cui il corpo e la mente cambiano.




