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dicembre

2017

Telemedicina: l’efficacia della terapia a distanza

medico al computer

L'efficacia della terapia dipende molto dalla costanza, che viene favorita dagli incontri periodici, non sempre possibili per tutti. La telemedicina può rappresentare un'ottima alternativa per chi non ha la possibilità di frequentare con assiduità i centri specialistici, offrire un supporto costante e continuo e accorciando la distanza tra medico e paziente.

Molte persone, per svariati motivi di tipo logistico, geografico o personale, non hanno la possibilità di frequentare le visite settimanali previste dal programma per la gestione del peso corporeo proposti dai centri specializzati.

La telemedicina in questi casi può rappresentare la soluzione ideale. Al di fuori dei necessari incontri di persona da effettuarsi inizialmente per la diagnosi e durante il percorso come controllo, le “visite” vengono svolte online attraverso una piattaforma informatica creata ad hoc. Questo tipo di trattamento utilizza l’invio di materiale teorico-informativo, e questionari che il paziente compila e il terapista supervisiona, in modo da ricreare uno spazio di dialogo terapeutico e  di cura psico-comportamentale con la persona.

L’esperienza della terapia online, effettuata con numerosi pazienti, si è rivelata molto efficace, a volte addirittura in modo maggiore rispetto alla terapia “tradizionale”. Come riferiscono anche le persone stesse che hanno sperimentato tale modalità, vi sono alcuni aspetti da sottolineare che caratterizzano questo canale terapeutico, e che concorrono ad ottenere risultati positivi. Innanzitutto, viene promossa una valutazione del proprio stato di salute e di persona globale, cioè non monitorata solo attraverso i cambiamenti che avvengono sulla bilancia, bensì attraverso numerosi altri fattori che devono andare a comporre lo “stare bene”. Il fatto che il soggetto debba settimanalmente apportare una descrizione personale dell’andamento del programma, attraverso le risposte alle domande strutturate, comporta un’attivazione mentale e un impegno che lo rendono protagonista della cura: il nucleo della terapia diviene così man mano non il medico o la dieta, ma la persona stessa. Quest’ultima è così stimolata su aspetti fondamentali: l’autonomia, l’autoconsapevolezza, la gestione responsabile e personale del programma, e viene spinta a conoscere e sfruttare al meglio le risorse di cui già dispone o che possono essere incrementate.

Nell’esperienza dei pazienti che hanno utilizzato la terapia a distanza, è risultato inoltre terapeutico e motivante il fattore tempo. Il dover praticare l’atto dello scrivere il resoconto settimanale del programma, costringe a due azioni importanti: un’azione di tempo riflessivo, durante il quale ci si autovaluta, si fa il punto della situazione, si raccolgono le percezioni, le emozioni, i pensieri, i comportamenti, gli eventuali cambiamenti, gli obiettivi raggiunti e le difficoltà, si ascolta il proprio stato fisico e mentale; successivamente un tempo attivo in cui materialmente bisogna prendersi uno spazio per mettersi davanti al pc e scrivere (o leggere ciò che il terapeuta risponde), mettere al di fuori ciò che si è raccolto dentro di sé. Questo, a differenza della terapia verbale, consente di avere il tempo per pensare meglio a ciò che si vuole dire, per “ascoltarsi” e “guardarsi” con più calma e attenzione in relazione alle modificazioni, agli ostacoli o ai risultati. E ancora, attraverso il testo scritto, si elimina il disagio che a volte alcuni pazienti provano nel riferire di persona i propri comportamenti, stati d’animo o difficoltà.Tutte queste peculiarità della terapia a distanza sembrano influire assai positivamente sui risultati della terapia psiconutrizionale per il sovrappeso e l’obesità.

Il Centro Specialistico Dietologico del dott. Luigi Oliva è stato uno dei primi ambulatori italiani a utilizzare la telemedicina nella terapia per la gestione del peso corporeo e a riscontrarne i benefici attraverso l’esperienza dei suoi pazienti.

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