13

dicembre

2017

L’utilità della misura del metabolismo basale

misura metabolismo

Il grosso ostacolo nella terapia dell'obesità rimane infatti quello della restrizione calorica che spesso viene superato grazie alla calorimetria la quale ci permette di quantificare le calorie oltre che la percentuale dei macronutrienti.

In corso di regimi dietetici drastici, il dispendio energetico del soggetto a dieta si riduce in media del 20-40% .

La prescrizione di una dieta con apporto calorico inferiore del 20% rispetto al  proprio valore di metabolismo basale , dopo circa tre settimane  può determinarne infatti una sua riduzione importante.

La prescrizione di una dieta con un apporto calorico pari al dispendio energetico misurato nel soggetto evita invece tale riduzione.

In questo modo, oltre che evitare l’adattamento metabolico e la compromissione della massa magra, si ottengono dei vantaggi notevoli a favore della compliance (adesione) dietologica.

L’obeso che viene trattato con apporti calorici normali incomincia a rapportarsi ad una normalità dietologica prendendo atto che eliminando l’eccesso di cibo, e solo l’eccesso, può iniziare a rientrare naturalmente verso i limiti del normopeso.

Questa convinzione va supportata e rinforzata perché è spesso alla base del successo terapeutico.

La prescrizione di un apporto calorico soddisfacente le richieste energetiche del metabolismo evita la fame biologica a tutto vantaggio del controllo alimentare.

Si perde peso perché si consuma con il movimento e non perché si priva l’organismo del suo fabbisogno. Si ottiene una prescrizione dietetica saziante che è di supporto alla terapia educazionale, ma che costituisce essa stessa una terapia educazionale e cognitiva.

Si sfatano idee e pregiudizi riguardo la necessità di riduzioni drastiche per la perdita di peso. Ci si rapporta ad una normalità dietologica e non ci si sente diversi. Si intravvede quindi la possibilià di venirne fuori.

L’obeso riscopre il piacere di sapersi controllare per un periodo lungo superiore a tutti i tentativi precedenti.

E’ proprio il tempo il migliore alleato del programma educazionale nella terapia dell’obesità, in quanto permette di modificare positivamente l’autocontrollo, l’autostima, la dipendenza emozioni-cibo e di modificare la composizione corporea a favore della massa magra.

Il tempo necessariamente lungo e una perdita di peso lenta ma costante sono i due parametri essenziali per ottenere tale risultato.

Articoli correlati