11

gennaio

2018

La Linea della Vita

 

Riporto una delle attività proposte nel Centro Medico del Dott. Oliva dove lavoro come Case Manger

Dopo la prima visita al paziente viene proposta una prima fase valutativo-diagnostica della durata di un mese durante il quale vengono effettuati degli incontri settimanali con i diversi professionisti del centro, all’interno di questa fase è inoltre prevista un’attività che viene svolta dalla Case Manager in cui viene realizzata la “Linea di vita”. Quest’attività prevede 2 incontri, lo scopo è quello di raccogliere tutti gli eventi di vita della persona partendo dal “qui ed ora”, ovvero dal contesto attuale, per poi passare all’infanzia e pian piano ricostruire tutti gli eventi che si sono presentati tra il punto di partenza e il punto d’arrivo.

Utilità per il paziente

Raccogliere gli eventi di vita e riportali graficamente su una linea aiuta la persona ad assumere consapevolezza su cosa è accaduto nei diversi periodi della sua esistenza e come questi possano aver caratterizzato il suo rapporto con il cibo, l’andamento del peso, la percezione del proprio corpo. La consapevolezza deriva dall’avere di fronte a sé la propria vita disegnata in modo chiaro e ordinato, aspetto non sempre presente nelle persone. Il racconto delle storie di vita a volte è confuso, sono storie in cui non è presente un ordine cronologico dei fatti.  La chiarezza viene fatta nel momento in cui ci si sofferma a pensare e magari aiutati dai famigliari o da qualche ricordo si riesce a ricostruire la propria vita.

Questa tecnica permette di associare l’evento con la tonalità emotiva che caratterizzava il momento storico in cui è avvenuto il medesimo evento, questo per comprendere quale significato ha avuto quell’evento per la persona.

In alcuni casi quando la richiesta è il dimagrimento, realizzare la linea di vita permette di comprendere quali difficoltà portano la persona ad aumentare di peso, aspetto fondamentale perché in questo modo è possibile dare delle indicazioni adeguate nella gestione di situazioni che creano disagio. Nel caso in cui sia presente un disturbo alimentare la linea di vita serve per capire in primis quale significato assume la sintomatologia all’interno dei contesti di vita della persona e comprendere da dove abbia avuto origine il malessere.

 

Utilità per la Case Manager

Questa attività permette alla Case Manager, in quanto referente dei casi, di conoscere la persona, ascoltarla in modo da cogliere le esigenze e i bisogni che anche indirettamente questa potrebbe trasmettere.

 

Utilità per l’equipe

“La linea di vita” è uno strumento condiviso dall’equipe in quanto durante il percorso di cura del paziente può esser consultato da tutti i professionisti.

Attraverso questo strumento la case manager ha la possibilità di confrontarsi con gli altri operatori che seguono il paziente, dare informazioni che possono essere punti di partenza per i successivi interventi terapeutici o di aggiungere dati utili da integrare con quelli raccolti da altri professionisti.

 

Gessica Cervesato-Psicoterapeuta-