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lunedì 25 settembre 2017

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BINGE EATING DISORDER Stampa E-mail

Sensazione di uno stato alterato di coscienza. La gente spesso descrive le proprie sensazioni come se durante un attacco bulimico fosse in trance. Se l'avete provato, sapete che tale comportamento risulta quasi automatico, come se in realtà non foste voi ad abbuffarvi.“Tutto dipende da come mi sento quando mi sveglio. Se sono infelice o qualcuno ha detto qualcosa che mi ha fatto arrabbiare provo un forte bisogno di mangiare. Quando arriva questo impulso sono accaldata e sudata. La mente è vuota e automaticamente vado verso il cibo. Mangio molto in fretta, come se temessi che mangiando lentamente avrei troppo tempo per pensare a quello che sto facendo. Mangio stando in piedi o camminando. Spesso mangio guardando la televisione o una rivista. Tutto questo per impedirmi di pensare perché pensare significherebbe affrontare quello che sto facendo”.Segretezza. Una caratteristica dell'abbuffata compulsiva tipica è che avviene in segreto. Alcune persone si vergognano talmente tanto del fatto che si abbuffano che fanno di tutto per tenerlo nascosto e a volte ci riescono per anni. Una tecnica che usano è quella di mangiare in modo abbastanza normale quando sono con gli altri; un'altra è di ricorrere a notevoli sotterfugi. Forse conoscete alcuni dei comportamenti utilizzati per tenere nascosto questo comportamento: dopo un pasto normale alcune persone ritornano in modo furtivo a mangiare tutti gli avanzi, altre portano il cibo in camera o in bagno per mangiarlo senza timore di essere scoperte.“Lascio il lavoro e vado a comperare da mangiare. Comincio a mangiare prima di arrivare a casa, ma in modo furtivo. Il cibo è nascosto nelle tasche, arrivata a casa inizio sul serio. Mangio finché lo stomaco mi fa male e non riesco più a continuare. E' solo a questo punto che esco dal trance e penso a quello che ho fatto”.Perdita di controllo. Come detto prima, questa è la caratteristica fondamentale delle abbuffate compulsive, ma varia notevolmente da individuo a individuo. Alcune persone la sentono molto prima di cominciare a mangiare. Per altre c'è un'evoluzione graduale dal momento in cui cominciano a mangiare. Per altre ancora potrebbe arrivare all'improvviso, quando si rendono conto che hanno mangiato troppo. E' interessante notare che alcune persone che si abbuffano da anni riferiscono che la sensazione di perdita di controllo si è attenuata con il tempo, perché l'esperienza ha insegnato loro che questi attacchi di abbuffate sono inevitabili, costruendo in tal modo una profezia che si autoadempie. Il fatto di progettarle consente loro di esercitare un certo controllo sul quando e sul dove avvengono, minimizzando così lo sconvolgimento delle proprie attività quotidiane. Pertanto sentono che in realtà non hanno perso il controllo. Tuttavia non è proprio vero, dal momento che non riescono ancora ad evitare le abbuffate; inoltre riferiscono di non essere capaci di smettere di mangiare una volta che hanno cominciato.Lo stesso vale anche quando s'interrompe un attacco bulimico. Le provviste possono essere esaurite, può suonare il telefono o può arrivare qualcuno. In questi casi l'abbuffata ricomincia più tardi, dal punto in cui era stata interrotta. E' come se chi si abbuffa in questi momenti fosse "in pausa".


Ultimo aggiornamento ( mercoledì 23 settembre 2015 )

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