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mercoledì 22 novembre 2017

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BINGE EATING DISORDER Stampa E-mail

Binge Eating Disorder (Disturbo da fame compulsiva)

Il 40% degli obesi presenta questo disturbo 

del comportamento alimentare

è un disturbo alimentare in cui si verficano ricorrenti episodi di abbuffate - con sensazione di perdere il controllo - a cui fanno seguito vissuti di colpa, disgusto e disagio verso se stessi e il proprio comportamento. All’origine dell’abbuffata c’è una storia fallimentare di diete dimagranti ma soprattutto una incapacità a gestire le emozioni. Rabbia, noia, depressione, ansia scatenano la perdita di controllo e l’inevitabile abbuffata.  Interferisce con la vita e il benessere della persona, chi ne soffre il più delle volte nasconde il problema, si isola, si colpevolizza, si rassegna . Il trattamento più efficace è la terapia psiconutrizionale interdisciplinare  che è in grado di determinare una diminuzione importante o la scomparsa delle abbuffate in tempi molto brevi.  E' il Disturbo del comportamento alimentare più frequente e quello che si cura più facilmente. Il primo passo da fare è uscire dall'isolamento e chiedere aiuto .

CRITERI DIAGNOSTICI DSM 5

A - Episodi ricorrenti di abbuffate. Un’abbuffata è definita dai due caratteri seguenti:

1) Mangiare,in un periodo di tempo circoscritto (per esempio nell’arco di due ore), una quantità di cibo che è indiscutibilmente maggiore di quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso periodo di tempo in circostanze simili.

2) Senso di mancanza di controllo sull’atto di mangiare durante l’episodio (per esempio sentire di non poter smettere di mangiare o di non poter controllare cosa o quanto si sta mangiando).

B - Gli episodi di abbuffate compulsive sono associati ad almeno tre dei seguenti caratteri:

1) Mangiare molto più rapidamente del normale;

2) Mangiare fino ad avere una sensazione dolorosa di troppo pieno;

3) Mangiare grandi quantità di cibo pur non sentendo fame;

4) Mangiare in solitudine a causa dell’imbarazzo per le quantità di cibo ingerite;

5) Provare disgusto di sé, depressione o intensa colpa dopo aver mangiato troppo

C - Le abbuffate compulsive suscitano sofferenza e disagio.

D - Le abbuffate compulsive avvengono, in media, almeno una volta la settimana per almeno sei mesi.

E –Non vengono usati comportamenti compensatori inappropriati e il disturbo non si riscontra soltanto nel corso di anoressia o di bulimia nervosa.

SEVERITA’

Abbuffate a settimana:

Lieve: 1-3

Moderata: 4-7 Severa: 8-13

Estrema: 14 o più

CAMBIO MODO DI PENSARE PER DIMAGRIRE SENZA METTERMI A DIETA !




Ultimo aggiornamento ( mercoledì 23 settembre 2015 )






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