L'obesità viscerale è un fattore di rischio in più.
Colpiti gli uomini, ma anche le donne dopo la menopausa. Parla il nutrizionista Luigi Oliva - Centro Disturbi Alimentari Mestre Testo tratto dall'inserto Salute de 'La Repubblica' E' un fattore di rischio per la salute e può colpire tutti,magri e obesi. E' tipico dei maschi e interessa anche donne, dalla menopausa in poi, a causa dei cambiamenti ormonali. Il suo nome?Grasso viscerale :grasso in eccesso che si localizza sull'addome. Il rischio di mortalità riguarda, in particolare le malattie cardiovascolari(ipertensione, cardiopatia ischemia) e metaboliche (diabete Tipo 2).
La distribuzione del grasso è ormonodipendente, spiega Luigi Oliva, nutrizionista di Mestre. Gli estrogeni, cioè gli ormoni femminili, tendono infatti a indirizzare il deposito di grasso nella sede sottocutanea mentre gli androgeni (quelli maschili), l'insulina e il cortisolo facilitano l'accumulo viscerale. Un destino ineluttabile, dunque? Tutt'altro risponde lo specialista.
Si può prevenire mantenendo il peso corporeo nei limiti della normalità e evitando dimagrimenti repentini che sono seguiti quasi sempre da aumenti di peso altrettanto veloci. In concreto, la tendenza si contrasta incrementando l'attività fisica, evitando dieta fai da te e pianificando,con l'aiuto di uno specialista, gli obbiettivi dietologici alla portata di ognuno..... Chi non riesce da solo è bene si rivolga al medico perché, se è vero che l'obesità è una malattia, è altrettanto vero che la sua cura compete solo allo specialista. Affidandosi a mani sbagliate si rischia di innescare meccanismi biologici, comportamentali e psicologici che aggravano la situazione di partenza con il risultato di stabilizzare idee e comportamenti che cronicizzato l'obesità. 
Tra i primi in Italia offriamo l'opportunità di effettuare questo esame per misurare il grasso viscerale>>>
|