| La dieta funzionale: oltre le calorie e il peso | | Stampa | |
|
Il semplice e a volte efficace “mangia meno e muoviti di più” non può essere la risposta medica scientifica alla diffusione dell’obesita e alla richiesta sempre crescente del dimagrimento. Il medico impegnato nella diagnosi e terapia dell’obesità oggi ha la possibilità strumentale per dare delle risposte sempre più mirate alle esigenze nutrizionali individuali. La calorimetria indiretta studia il funzionamento metabolico e monitorizza gli effetti di una terapia funzionale dietetica e motoria. L’Armband diagnostica la sedentarietà e ci orienta sulla riabilitazione motoria. La bioimpedenza valuta lo stato nutrizionale, la composizione corporea e monitorizza il dimagrimento . Nel linguaggio dietologico corrente la "dieta dimagrante" va sostituita con la "dieta funzionale" e la scelta dimagrante con la scelta di salute. La salute deve coincidere con il buon funzionamento metabolico che è la condizione essenziale per perdere peso e potersi muovere di più. Percepire il benessere psicofisico perché i nutrienti creano salute e l’attività motoria contrasta la sedentarietà che è uno dei fattori di rischio più sicuri per il diabete e le malattie cardiovascolari. La dieta funzionale bilancia i nutrienti positivi che ci proteggono e limita i nutrienti che in eccesso possono ostacolare la funzionalità. Pensare sano aiuta a modificare i comportamenti anche quelli motori e questi a bilanciare gli introiti con le uscite . L’efficienza metabolica adatta i consumi e regola i più fini meccanismi biologici per contrastare le malattie e le disfunzioni. Un corpo efficiente si sa difendere dagli insulti esterni compresi gli eccessi calorici. Siamo stati creati per correre e non possiamo fermarci. La sedentarietà fisica diventa mentale e quindi metabolica. Un rallentamento metabolico porta alle disfunzioni che si traducono nelle malattie metaboliche e vascolari che viaggiano di pari passo all’obesità. Nutrirsi bene e muoversi è il farmaco di prima scelta che va prescritto e dosato dal medico nutrizionista che deve occuparsi prima del malato e poi della malattia. Cliccando sulle immagini a destra puoi approfondire l’area di tuo interesse |
|
| Ultimo aggiornamento ( lunedì 09 giugno 2008 ) |






DIMAGRIRE 





