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lunedì 25 settembre 2017

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SEZIONE MEDICINA ESTETICA Stampa E-mail

Metodologia
Per effettuare una corretta stimolazione elettrica del tessuto adiposo è necessario un generatore di corrente che eroghi impulsi idonei ad indurre depolarizzazioni elettriche.
Gli impulsi elettrici uni o bidirezionali, per produrre più depolarizzazioni possibili, devono essere d’ intensità e durata progressiva, così come la pausa tra i diversi stimoli deve aumentare progressivamente.

Lo stimolo elettrico per creare nuove depolarizzazioni infatti deve essere sempre di intensità superiore al precedente.
La somministrazione finale di corrente deve essere sempre di tipo negativo, bisogna quindi tenere presente che la carica contenuta nell’impulso bifasico è data dalla somma della carica delle due fasi.
La fase negativa dello stimolo bipolare, quindi, deve essere sempre superiore alla fase positiva.
La membrana cellulare presenta in condizioni di riposo e di normalità una differenza di potenziale di circa - 70 mV, quando presenta fenomeni degenerativi o infiammatori tale potenziale si porta a valori di circa - 50 mV.

La somministrazione di corrente negativa pertanto potrebbe portare tali valori alterati verso i valori di normalità. Il risultato clinico conseguente all’elettrolipolisi che spesso diventa più evidente nel lungo periodo potrebbe essere spiegato in questo modo.

La frequenza degli impulsi varia da 5 Hz per le adiposità a 50 Hz per la pannicolopatia con o senza eccessivo accumulo di tessuto adiposo.

Il voltaggio oscilla da 100 micro A della PEFS ai 200 micro A dell’adiposità. Gli impianti con interessamento muscolare prevedono un’intensità di corrente compresa tra 50 e 80 micro Ampere.

Gli aghi elettrodo utilizzati hanno una lunghezza variabile tra i 50 e 100 mm; l’uso di una diversa lunghezza è rapportato alla diversa rappresentazione del tessuto adiposo sottocutaneo nei vari soggetti.

La durata della stimolazione elettrica per seduta è di circa 45 minuti.

Schematicamente si possono classificare cinque diversi modi di stimolazione elettrica. Modi che tengono conto dell’azione terapeutica voluta e dell’estensione della zona da trattare:

Impianto per una stimolazione globale del grasso sottocutaneo della parte inferiore del corpo;

-Impianto per una stimolazione globale degli arti inferiori che presentano una compromissione venolinfatica;
-Impianto per la stimolazione lipolitica di adiposità distrettuale;
-Impianto zonale per una stimolazione del microcircolo;
-Impianto per la ’falsa cellulite ’.
-Impianto per una stimolazione globale del grasso sottocutaneo della parte inferiore del corpo.

Gli aghi vanno infissi obliquamente al piano cutaneo e collegati tra loro in modo da creare un unico capo elettrico che interessi la globalità della metà inferiore del corpo.
Un unico campo elettrico e non diversi campi uno per ogni coppia di aghi.
E’ estremamente importante quindi il posizionamento degli aghi, che devono essere tra loro collegati a formare un unico campo.
E’ consigliabile che gli aghi vengano infissi secondo uno schema fisso che è il seguente: zona glutea, zona trocanterica, faccia interna del terzo inferiore di coscia, faccia esterna della gamba.

La polarità dei vari aghi deve essere impostata seguendo lo schema e in modo che tutti gli aghi formino un unico campo.

Impianto per una stimolazione globale degli arti inferiori che presentano una compromissione venolinfatica.

Gli aghi vanno infissi obliquamente al piano cutaneo e collegati tra loro in modo da creare un unico campo elettrico che interessi la globalità degli arti inferiori.

Gli aghi debbono essere infissi e tra loro collegati a formare un unico campo elettrico. Consigliabile che gli aghi vengano infissi secondo uno schema fisso che è il seguente: zona trocanterica, interno coscia, faccia interna del terzo inferiore di coscia, faccia esterna della gamba.

La polarità dei vari aghi deve essere impostata seguendo lo schema e in modo che tutti gli aghi formino un unico campo.

Impianto per la stimolazione lipolitica di adiposità distrettuali

Gli aghi vanno infissi obliquamente al piano cutaneo e in rapporto all’entità dell’adiposità l’angolo di infissione può avvicinarsi ai 90 gradi ovvero l’ago può essere infisso verticalmente.
Gli aghi vanno disposti a palizzata, a raggiera, o adattati all’adiposità che deve essere sottoposta nella sua totalità alla stimolazione elettrica.

Impianto zonale per una stimolazione del micro circolo

Questo tipo di impianto interessa principalmente la pannicolo-patia fibroedematosclerotica nel I e Il stadio, ovvero quando l’azione desiderata è quella del miglioramento della stasi venolinfatica.
Gli aghi vanno infissi subito al di sotto del derma con un angolo di infissione di circa 10-20 gradi, inseriti a coppia e collegati in modo che il campo elettrico influenzi solo la zona interessata.

Impianto per la falsa cellulite

L’impianto per la correzione della cosiddetta ’ falsa cellulite ’ovvero lo scivolamento del tessuto sottocutaneo che interessa la faccia interna e anteriore della coscia prevede l’infissione di tre coppie di aghi nella faccia interna della coscia e di una coppia sulla faccia anteriore.
Infissi con un’angolatura di circa 45 gradi - nel tessuto sottocutaneo fino ad arrivare alla fascia muscolare sottostante.
L’intensità di corrente deve essere particolarmente bassa per un valore compreso tra 50-80 micro Ampere.



Ultimo aggiornamento ( domenica 30 agosto 2015 )


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