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mercoledì 22 novembre 2017

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SEZIONE MEDICINA ESTETICA Stampa E-mail

ADIPOSITA' LOCALIZZATA

LA STIMOLAZIONE ELETTRICA DEL TESSUTO ADIPOSO

( ELETTROLIPOLISI )

Studio sperimentale effettuato dal dott. Luigi Oliva sugli effetti indotti dalla stimolazione elettrica sul tessuto adiposo sottocutaneo

Testo tratto da : "Medicina Estetica" C. A. Bartoletti
- Elettrolipolisi - Luigi Oliva
- Editrice Salus - Roma 1998

                

 

Negli ultimi anni l’obesità e con essa il tessuto adiposo suscitano interesse crescente sia nella società che nella classe medica; la prima guarda all’obesità come danno estetico, funzionale economico, visto che si associa a patologie che incidono pesantemente sul bilancio sanitario, la seconda la riscopre come patologia a se stante e quindi non solo come condizione associata ad altre forme morbose quali il diabete, le malattie cardiovascolari, i tumori.

L’obesità è invalidante, determina infatti una significativa riduzione della qualità della vita oltre che a determinare una ridotta aspettativa della vita stessa.
Ma l’obesità non è una sola; diverse sono le sue forme e non mi riferisco solo alla distribuzione distrettuale del tessuto adiposo, sia esso sottocutaneo o viscerale: infatti diverse sono le obesità per causa, vedi i difetti genetici che possono agire a differenti livelli - la leptina, l’ucp - e diverse sono le obesità per effetti: quelle viscerali che favoriscono l’insorgenza di malattie dismetaboliche, cardiovascolari, tumorali, e quelle sottocutanee che incidono pesantemente sulla funzionalità osteoarticolare e sull’efficienza veno-linfatica degli arti inferiori.

Tessuto adiposo
Il tessuto adiposo è diversamente rappresentato nei due sessi e nell’età adulta rispetto all’età prepubere.
Nella donna con biotipo ginoide l’accumulo è preferenzialmente nella metà inferiore del corpo e nel distretto sottocutaneo rispetto all’uomo con biotipo androide dove l’accumulo è nella parte superiore e localizzato in gran parte a livello viscerale.
La localizzazione del tessuto adiposo in eccesso è associata ad un diverso danno: metabolico per il grasso viscerale, funzionale ed estetico per il grasso sottocutaneo che rappresenta inoltre un rischio osteoarticolare e venolinfatico nei soggetti che presentano tali patologie a carico degli arti inferiori.
L’aumento del tessuto adiposo è dovuto ad un aumento del numero (iperplasia) o del contenuto cellulare (ipertrofia).
L’iperplasia si verifica principalmente nell’età evolutiva, mentre l’ipertrofia nelle obesità insorte in età adulta.
L’iperplasia tuttavia può manifestarsi - anche se in misura minore - nell’età adulta (1) ed è dovuta ad una proliferazione di cellule germinali presenti all’interno dello stroma del tessuto adiposo, oppure alla ripresa della capacità mitotica dell’adipocita decongestionato dal grasso.
La popolazione preadipocitaria sembra più rappresentata negli obesi rispetto ai normopeso, anche se non tutti gli obesi mostrano questa caratteristica; probabilmente esiste una componente ereditaria.
Gli adipociti bianchi sono i più rappresentati mentre gli adipociti bruni, seppure numerosi nei primi anni di vita, si trovano sparsi in piccoli isolotti anche nell ’adulto e sembra che si possano mettere in relazione con il diverso metabolismo basale tra soggetti diversi. E’ ipotizzabile che una diminuita attività di questo tessuto possa essere una delle cause di ridotto consumo energetico e quindi di obesità.
Sia gli adipociti che i vasi sanguigni del tessuto adiposo presentano terminazioni nervose di tipo adrenergico, ciò è particolarmente vero per il tessuto bruno, il quale è molto ricco di queste terminazioni nervose. L’attività muscolare, il digiuno, l’esposizione al freddo e lo stress determinano una rapida mobilizzazione degli acidi grassi da stimoli simpatico-adrenergico.
La stimolazione elettrica del tessuto adiposo ben si inserisce in questo contesto ovvero fa parte di tutti quegli stimoli in grado di attivare il sistema adrenergico.
Si tratta però di verificare se qualsiasi stimolazione elettrica sia in grado di determinare attivazione lipolitica oppure com’è prevedibile se bisogna ottimizzare correnti e impianti degli aghi elettrodi al fine di ottenere gli effetti voluti.

Il tessuto adiposo, in passato, erroneamente considerato solo un deposito di grasso, è oggi nobilitato a tessuto biochimicamente connesso con il metabolismo generale in grado di regolare il metabolismo energetico influenzando i meccanismi che regolano l’assunzione di cibo e il dispendio energetico.
Il metabolismo del tessuto adiposo, in risposta alle esigenze energetiche dell’organismo, viene regolato tramite la liposintesi o la lipolisi.


Ultimo aggiornamento ( domenica 30 agosto 2015 )


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