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venerdì 21 luglio 2017

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Il drop-out: perché si abbandona la dieta Stampa E-mail

    •    Mancanza di abilità di coping (fronteggiamento) per le situazioni ad alto rischio: la ricaduta è spesso innescata da due processi tra loro legati: 
1. la catena di eventi che dall’incontro di una situazione ad alto rischio (situazioni sociali, stati emotivi positivi, stati emotivi negativi)

conduce al lapse (scivolata);



2. la catena di eventi che dal lapse conduce al relapse (ricaduta).

In presenza di una situazione ad alto rischio non è detto che automaticamente si verifichi la perdita di controllo; ciò dipenderà dal fatto che siano messe in atto o meno specifiche modalità di risposta comportamentali o cognitive definibili come risposte che permettono all’individuo di fronteggiare una situazione ad alto rischio senza sperimentare la ricaduta.


Se l’individuo riesce a far fronte efficacemente alle situazioni a rischio, usando appropriate risposte di coping, continuerà a sperimentare un efficace senso di autocontrollo e svilupperà un’elevata autoefficacia tale che le possibilità di andare incontro alla ricaduta diminuiranno sensibilmente.

    •    Stile di vita sbilanciato: quando prevalgono i “devo” ai “voglio” il soggetto si può sentire deprivato e ci sono buone possibilità di andare incontro ad un bisogno di gratificazione immediata per bilanciare tale squilibrio.

 In un soggetto che cerca di controllare il peso corporeo, da un punto di vista somatico il bisogno di gratificazione immediato è sperimentato come un appetito o un impulso verso un determinato cibo, mentre da un punto di vista cognitivo questo bisogno fa sì che l’individuo prenda una serie di decisioni apparentamente irrilevanti che inevitabilmente lo condurranno ad una situazione ad alto rischio: es. comprerà dolci per eventuali ospiti.

    •    Mancato raggiungimento degli obiettivi di peso corporeo e degli obiettivi primari: in molti casi la ricaduta non è legata solo alla mancanza di abilità o ad uno stile di vita sbilanciato, ma ad alcuni processi cognitivi specifici che spesso si verificano nell’individuo che cerca di dimagrire. 

Un primo processo è legato al non raggiungimento dell’obiettivo del calo di peso corporeo e degli obiettivi ad esso associati. Il secondo è legato alla negazione o alla non considerazione della necessità di acquisire abilità di mantenimento con il conseguente ritorno alle abitudini alimentari precedenti e il recupero del peso. 


Ultimo aggiornamento ( mercoledì 23 settembre 2015 )
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